| VELINE
& VELENI di Cesare Lanza - I GIORNALI IN 5 MINUTI - Venerdì
7 GENNAIO 2005 |
| TV,
ARRIVANO I QUATTORDICINALI... |

Un evento senza precedenti, la sfida tra grandi e nuovi editori
nel mercato dei periodici dell'informazione televisiva. Nascono
ben quattro nuove e ambiziose testate: "Tv Magazine", editore L'Espresso;
""2 Tivu" e "Star Tivu", editore Mondadori; una testata ancora senza
nome, editore Urbano Cairo. I fuochi di artificio cominciano lunedì
10 gennaio: usciranno in edicola l'annunciato quattordicinale "Tv
Magazine", pubblicato dal gruppo L'Espresso-La Repubblica e contemporaneamente,
a sorpresa, "2 Tivu", altro quattordicinale edito da Mondadori.
Ed ecco il primo aspetto, eclatante, della grande sfida. In Italia,
i quattordicinali, quindicinali o bisettimanali (la differenza,
minima ma significativa, c'è) non avevano mai avuto successo: anzi,
erano considerati la tomba sicura di ogni impresa che puntasse temerariamente
su questa atipica periodicità. Poi, di recente, è successo che su
altri mercati attigui, in Europa e in particolare in Francia, ci
fosse un boom di quindicinali specializzati nella guida ai programmi
televisivi. Ed ecco il blitz di "Tv Magazine", voluto e autorizzato
da Marco Benedetto, che suscita un forte interesse, sia perchè è
il primo esperimento della società editrice di Carlo De Benedetti
in questo settore, sia perchè coincide con un'altra operazione,
colossale e strategica: l'acquisizione, da parte del gruppo L'Espresso
- La Repubblica, del circuito televisivo "Rete A", facente capo
ad Alberto Peruzzo. E già si fanno scommesse sull'esito della sfida,
quando lunedì si conosceranno i primi risultati. Le tirature
di lancio si aggireranno, ciascuna, sul milione di copie. Diverse
le scelte iniziali di immagine: la copertina di "Tv Magazine" è
dedicata a Simona Ventura, quella di "Due tivu" ad Alessandro Preziosi. |
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DUE SETTIMANALI |

Ma non basta. Le effervescenti voci sulla nuove iniziative avevano
cominciato a circolare alla vigilia delle le festività natalizie
e di fine anno. Ecco un altro aspetto atipico: di solito, da Sant'Ambrogio
alla Befana, tutto o quasi tutto nell'Italia dei mass media è cloroformizzato
dall'atmosfera tradizionalmente ludica e vacanziera, quest'anno
invece prima c'è stato il cambio da Enrico Mentana a Carlo Rossella
alla guida del tg, poi da Carlo Rossella a Pietro Calabrese alla
guida di Panorama, poi da Stefano Folli a Paolo Mieli alla guida
del Corriere della Sera. Quanto ai nuovi periodici televisivi, tutto
avveniva dietro le quinte, con tattiche e preparativi in gran segreto,
e l'ambizione evidente, di ciascun editore, di "bruciare" gli antagonisti
sul tempo e sulle idee. Il bello è che tutto aveva preso avvio dalle
voci, sempre più insistenti e interessanti, del lancio di un nuovo
settimanale, specializzato nei programmi tivu, voluto da Urbano
Cairo. Ovviamente, interesse e timori nascevano dal folgorante successo
ottenuto da Cairo con "Di Più", il settimanale super popolare diretto
da Sandro Mayer e affermatosi in edicola, a prezzo stracciato, con
ottocentomila copie. La risposta della Mondadori (che pubblica "Sorrisi
e Canzoni", da sempre leader indiscusso nel mercato) è imponente:
lunedì 10 gennaio uscirà il quattordicinale, dedicato esclusivamente
ai programmi, lunedì 16 gennaio in edicola arriverà "Star
Tivu", che è incentrato solo a metà sulla formula televisiva, e
si delinea, da una parte, come contrappositore delle iniziative
televisive dei concorrenti, dall'altra come antagonista delle cronache
popolar-rosa di "Di più". Sarà diretto da Vittorio Corona, grande
firma dei periodici, e venduto al prezzo quasi incredibile di 1
euro. La battaglia sul contenimento del prezzo di copertina è altro
elemento essenziale della sfida, muscolare, tra gli editori entrati
in lizza. Il direttore di "2 Tivu" (prezzo 50 centesimi) sarà Maurizio
Cavaterra, che già dirige un'altra guida mondadoriana ai programmi
televisivi. Delle due nuove testate, volute da Roberto Briglia,
sarà direttore editoriale Massimo Donelli, direttore di "Sorrisi",
con un messaggio trasparente: le operazioni Mondadori sono dunque
fatte con il suo apporto e consenso, anche a tutela e difesa della
nave ammiraglia insidiata dai competitors. Qualcuno dice che è come
dire: "Non scherziamo. Se volete la guerra, guerra sarà." Direttore
di "Tv Magazine" (prezzo di copertina 70 centesimi) sarà Tomaso
Monicelli, basta il nome a evocare uno dei più grandi registi della
commedia cinematografica all'italiana: la sua formula non sarà rigidamente
stretta ai programmi, ma allargata ad esigenze familiar-popolare,
perfino i giochi enigmistici. Poche notizie infine arrivano, paradossalmente,
dall'entourage di Urbano Cairo - che (forse) non immaginava di mettere
in moto questa super sfida: si sa che il suo nuovo settimanale,
in stretta sinergia con "Di Più", dovrebbe uscire all'inizio di
febbraio e sarà diretto da Sandro Mayer. Che non è certo tipo, con
Cairo alle spalle, da stare a guardare: forse il prezzo sarà ancora
più appetitoso. |
| NOTA
PERSONALE |
Il 4 gennaio, su "punto.com", nella sua rubrica "Zanzare & tigri",
Mariano Sabatini ha pubblicato questa nota: "Ancora su Cesare Lanza.
Il famoso giornalista (di cui vi dicevo prima della pausa festiva)
è rimasto amareggiato dalla decisione di Pietro Calabrese di sospendere
su Panorama la sua rubrica "Veline & veleni", che esisteva da sette
anni.
Professionalmente perché Calabrese, in una telefonata, aveva annunciato
la sua intenzione di tagliare tutte le rubriche mentre invece non
è stato così. Per i rapporti personali, perchè nell'ambiente era
noto che tra i due intercorressero buoni rapporti e Cesare, probabilmente,
si aspettava di essere preavvertito. L'interesse della Mondadori
per Lanza resta forte anche dopo che il giornalista ha comunicato
il rifiuto di aderire alla proposta di Calabrese di scrivere interviste
e articoli per il nuovo Panorama. E "Veline & veleni" morirà, dopo
il colpo di maglio di Calabrese? No (per fortuna di quanti la seguono).
Agli amici, si dice, l'autore di "Domenica in" ha confidato di essere
indeciso: pubblicare la sua popolare rubrica su altra testata o
sul suo sito www.lamescolanza.com, per il quale si annunciano grandi
novità in questo gennaio?"
Presumo che ai visitatori di questo sito possa, a questo punto,
interessare il mio punto di vista. Eccolo. Per prima cosa, nessuna
polemica. Ogni direttore ha il pieno diritto di tentare di fare
il giornale come lo desideri e, dunque, penso che abbia anche il
pieno diritto di pubblicare o non pubblicare le rubriche che, per
diversi motivi, possano essere di suo interesse, o meno. L'addio
a "Panorama" indubbiamente mi dispiace: sia perchè il gruppo redazionale
è storicamente straordinario sia perchè, per tanti anni anni, avevo
avuto la simpatia e la stima stabile dei precedenti direttori, da
Giuliano Ferrara a Nini Briglia e Massimo Donelli, a Carlo Rossella.
Presumevo di essere stimato anche da Calabrese, con il quale avevo
collaborato in forma importante per il Messaggero e per Capital:
senza pensare però che gli umori del caro Pietro sono appesi a molte
variabili, incostanti, e soprattutto che lui, almeno per come si
è espresso con me, era convinto che accettassi qualsiasi sua proposta
alternativa, a prescindere. Invece, per fortuna, anche ogni giornalista
è libero di collaborare con i direttori che preferisca. Nessun risentimento
comunque, e d'ora in poi, anche se sono stato variamente sollecitato,
di questo trascurabile argomento preferirei non parlare più. Oggi
"Veline" esce al venerdì: d'ora in poi, appuntamento al lunedì
mattina. Salvo edizioni "straordinarie", visto che le risorse tecnologiche
legate a Internet offrono questa buona opportunità.
* Scrivetemi, se volete, indirizzando a: cesare@lamescolanza.com
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