torna alla Home Page




VELINE & VELENI di Cesare Lanza - I GIORNALI IN 5 MINUTI - Mercoledì 12 GENNAIO 2005
I GOVERNATORI DI BERLUSCONI

Tema centrale sulle prime pagine è il conflitto tra Berlusconi e gli ambiziosi governatori del Polo, che alle elezioni regionali di aprile vorrebbero presentarsi autonomamente. I casi eclatanti del braccio di ferro riguardano Formigoni in Lombardia e Storace nel Lazio. Secondo Gian Antonio Stella, sulfureo più che mai in prima pagina sul Corriere, il "celeste" Roberto Formigoni sta studiando da premier: cioè a guidare il Polo, nel caso Berlusconi diventi presidente della Repubblica. "Sì, ciao, e io vorrei essere Kim Basinger..." replicò con ferocia Marcello Pera. Cose di quattro anni fa, da un'intervista all'Espresso, che oggi sembrano tornare di attualità. Domanda: chi farà un passo indietro, il Cavaliere o Formigoni? Roberto detto Bobo: "In politica l'umiltà non è una virtù." E l'irriducibile Storace, sostenuto da An? Secondo Massimo Franco, "il vero altolà è per la Lombardia".
* Diverso dagli altri il titolo di apertura del Messaggero: "Berlusconi, ho l'intesa in tasca."
* Il titolo de La Repubblica, a contrasto: "Polo, la rivolta dei governatori" (con grande spazio a ai rivoltosi...). E Curzio Maltese nel suo fondino: "Non occorre essere maliziosi o troppo machiavellici per capire che dietro la minaccia della Lega di correre da sola le regionali in Lombardia c'è la volontà del premier di dare una lezione a Formigoni e ricondurlo dalle ambizioni di principe ereditario alla modesta realtà di vassallo locale...".
UN AIUTINO A FORMIGO

Sul Riformista, ecco un vecchio saggio, Piero Bassetti: "Formigoni non è un bauscia, la sinistra gli dia una mano... E' in ballo la ridefinizione del nostro sistema politico." D'accordo, grande Piero: sbaglia chi sottovaluta queste grandi manovre in Lombardia, laboratorio d'Italia.
* Libero: Formigoni fa paura a Forza Italia. Per questo il premier vuole ingabbiarlo. E a pagina 4: i sondaggisti rincuorano Formigoni, secondo gli esperti la scelta di Bossi per la Lombardia rafforza la Lega, ma non ferma il governante.
LUCA DIXIT

Montezemolo ha incontrato Berlusconi a Palazzo Chigi e ha illustrato le richieste di Confindustria perchè il governo rilanci lo sviluppo.
* Sul Corriere in prima pagina uno smilzo richiamino, ma a tutta pagina all'interno (pag.9). Con un "carico" aggiuntivo di Merloni: "Con strade strette e ferrovie vecchie non si va da nessuna parte." A tutta pagina, 30, anche la Repubblica, ma senza richiamuccio in prima: "Ultimatum di Montezemolo al premier".
DE BORTOLI, ULTIMATUM A PRODI

Prodi: "Il Quirinale non è nel mio futuro, il mio obiettivo è Palazzo Chigi.
* Staffilata di Ferruccio de Bortoli al debutto nel Sole 24 Ore: "Lasci sotto i portici di Bologna il suo malumore...". Ferruccio forse considera Prodi il suo portafortuna... Quando assunse la direzione del Corriere, il primo giorno, si trovò sul tavolo un articolo che Prodi, allora capo del governo, gli aveva inviato. Ma era un pezzaccio troppo lungo e Ferruccio, considerato un ragazzo timido solo da chi non lo conosce bene, lo buttò nel cestino. Oggi, l'ultimatum: "Dica chiaro che intende mettere a rischio la sua leadership, che prova a vincere oggi nelle regioni per vincere domani a Roma. Altrimenti è meglio lasciar perdere: più prima che poi."
WIND, CESARONE E RETROSCENA

Blackstone-Romiti, duello su Wind: il 19 gennaio parte lo sprint finale, in tre giorni sarà deciso il futuro dell'operazione di tlc dell'Enel. La cordata del'ex presidente Fiat e il fondo americano modificheranno le offerte. Ma dietro gli investitori Usa molti vedono Magnoni e Colaninno. Fastweb alla finestra... (da Finanza Mercati).
IL QUOTIDIANO DI CAIRO

Urbano Cairo è sempre sotto i riflettori, dopo il successo di Di più... Ieri si sono diffuse voci sull'intenzione di frenare l'annunciatissima uscita del settimanale televisivo, dopo la discesa in campo di Mondadori e dell'Espresso con tre nuove testate. E si sono riaccese indiscrezioni e boatos sulla sua "voglia" di quotidiano. Popolare ma non troppo, titola .com un'intervista a Gianni Vallardi - che pensa a un target composto da giovani e a un pubblico medio alto.
MATTIA FELTRI ARRIVA, FORATTINI SE NE VA...

Complimenti a Marcello Sorgi! Nell'ultimo anno il direttore della Stampa si è visto portar via Aldo Cazzullo, Maria Teresa Meli e Pigi Battista (al Corriere della Sera) e Filippo Ceccarelli (la Repubblica). Ma adesso, secondo quanto riferisce .com, il bel giornale diretto da Luca Marchi, specializzato nell'informazione su ciò che succede nel mondo dell'informazione, Sorgi è riuscito ad accaparrarsi Mattia Feltri, emergente purosangue. Feltrino lavorava a Libero, con il papà Vittorio, dopo essersi messo in luce al Foglio con Giuliano Ferrara e la memorabile "prima lettera" nella pagina della corrispondenza. A La Stampa, scriverà di politica.
* Nello stesso giorno, confermate le indiscrezioni tra La Stampa e Forattini, divorzio dopo cinque anni (Corriere, pagina 18). Per motivi economici e per evidente diversità della linea politica. E Giorgio dove andrà? Nessun problema per la rubrica a Panorama, annuncia Pietro Calabrese e si riparla, come anni fa, di un approdo al Giornale (sul quotidiano di Belpietro, una nota a pagina 8).
L'UNITÁ

Il Riformista tiene d'occhio l'Unità ogni giorno: "Il cda tentenna: Padellaro per risanarsi, Cotroneo per rassegnarsi, un grande nome per risorgere." Il dubbio? "L'operaio o l'intellettuale per l'Unità senza Chicco." Chicco è, of course, Mentana. Varie indiscrezioni dopo la grande rinuncia di Enrico Mentana a dirigere il quotidinao che fu di Gramsci. Per Dagospia (vedere le sue previsioni per il 2005) nonostante il tam tam su Rognoni e Geremicca, il più papabile rimane Paolo Franchi. Del resto Mieli ha bisogno del suo posto per lasciar campo libero a Battista, longa manus di Paolino.
BATTUTE LAPIDARIE

Norma Rangeri sul Manifesto: Porta a porta ha vinto la serata su Maurizio Costanzo show "amarcord", 18 a 16 di share, "mettendo insieme i morti del treno, l'onda anomala dell'Asia, Clemente Mastella e Marisa Laurito. Uno spettacolo, per masochisti irriducibili, di fronte al quale probabilmente è saggio battere in ritirata."
DEL NOCE AL RISTORANTE

Al direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce non sono piaciuti gli stravolgimenti intervenuti nel format del "Ristorante" dopo le prime due puntate: oggi fa il punto con la produzione e gli autori, si prevedono drastici provvedimenti (il Corriere, pagina 39).
IL NEMICO DI MANCINI

Roberto Mancini ha un "nemico": un broker, Marco R., milanese, 37 anni, intervistato dal Corriere. Vive a Londra e ogni due domeniche prende l'aereo per vedere l'Inter e gridare a Mancini ininterrottamente: "Dilettante!". Tutti hanno visto Mancini puntare il dito contro la tribuna, dopo il gol vincente di Recoba nell'incredibile recupero dell'Inter sulla Sampdoria: l'allenatore ce l'aveva con questo, non tanto misterioso, contestatore. Marco R. detesta il vezzo di Mancini di sistemarsi la sciarpa per curare la sua immagine e vorrebbe Capello alla guida dell'Inter.
UN LIBRO AL GIORNO. CHI HA PAURA DELLA MASTURBAZIONE?

Oggi vi segnalo Marcel Proust, "I sonni notturni d'un tempo", edizioni Via del Vento, pagine 31, 4 euro. Dal Corriere, pagina 37, titolo occhiello e sommario: "Proust e gli inganni del piacere acerbo e solitario. E' uscita anche in Italia un'opera dello scrittore finora inserita soltanto nell'edizione francese della Recherche. Come infrangere un tabù adolescenziale piegandolo a metafora del disincanto." La parola tra tante parole, pudicamente non riferita, è masturbazione. Però, c'è un bella immagine di Salvador Dalì: "Il grande masturbatore", del '29. Nel Corriere, "Autoritratto di un genio"...

* Scrivetemi, se volete, indirizzando a: cesare@lamescolanza.com