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VELINE & VELENI di Cesare Lanza - I GIORNALI IN 5 MINUTI - Giovedì 17 MARZO 2005
GIANNI LETTA AL CENTRO DELLA VITA POLITICA NAZIONALE É IRRITATO CON PIETRO CALABRESE PER PANORAMA
E WWW.LAMESCOLANZA.COM VI ANTICIPA L'ESPRESSO, CON UN COMMENTO...

Gianni Letta è sempre più al centro della vita pubblica nazionale. Lo è da anni: tessitore sapiente di infinite relazioni, il semaforo del governo a fianco di Silvio Berlusconi (ma prezioso comunque, anche a quando Forza Italia era all'opposizione). Nelle ultime settimane, Letta è diventato protagonista anche in modo visibile, addirittura chiassoso. Il che, com'è noto a chiunque si occupi di politica, non gli piace affatto, potendosi sintetizzare il suo motto in "esserci sempre, apparire mai". Ma ecco che i due news magazine più importanti, "L'Espresso" e "Panorama", da destra e da sinistra gli tirano la giacca, proponendolo sotto i riflettori. La settimana scorsa, Panorama ha dedicato la copertina proprio a Letta, certamente con intenzioni celebrative. E risulta che Gianni si sia irritato non poco: nei giorni dell'eroica scomparsa di Nicola Calipari (di cui Letta era amico vero), al sottosegretario - e non solo a lui - è apparso un eccesso che la copertina di Panorama lo indicasse, patriotticamente, come il modello dei comportamenti dei bravi italiani, relegando in secondo piano l'agente segreto che ha salvato la vita a Giuliano Sgrena. (Tra parentesi, la copertina dell'Espresso era giudiziosamente impostata su Calipari).
Dopo una settimana i riflettori si accendono, da sinistra, sull'Espresso. "Letta continua" è il titolo di un ritratto del Grande Tessitore, a firma Marco Damilano e Denise Pardo. Siamo in grado di anticiparvi i punti salienti: secondo il news magazine "il riservatissimo sottosegretario si è convertito al presenzialismo, non usa più il silenziatore", "ha scoperto la parola Io", "parla in prima persona anche se teme come il demonio che gli altri parlino di lui..." E "i nemici crescono", "il Letta-Power non più sotterraneo comincia a dare fastidio a tanti, troppi Palazzi."
Via via l'articolo descrive il disappunto di Gianfranco Fini, la rassegnazione di Pier Ferdinando Casini e Marco Follini, l'interscambiabilità di Berlusconi e Letta per le due prossime ambite mete, Palazzo Chigi della prossima legislatura e Quirinale. Un pizzico di perfidia: "O è solo un parafulmine?... Chi ha dato l'ordine a Calipari di ripartire subito per Roma invece di fermarsi una notte all'ambasciata italiana a Bagdad? Chi si assume la responsabilità politica dell'operazione?"
E ancora: non è più il Letta di una volta, "a cavallo tra Pirandello e Mina, tenuto a freno dalla buona educazione e dalla voglia di essere-come-tu-mi-vuoi..." Gli elogi di Veltroni e i rimbeccamenti. "I rapporti al punto più basso con il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu." Maurizio Gasparri allibito, ancora Pisanu sbalordito. Lo scontro sul servizio anti-incendi, che Letta voleva per la Protezione civile e il suo protetto Bertolaso. Parole grosse... E il braccio di ferro sull'intelligence e la riunificazione di Sismi e Sisde... "Per Pisanu l'uomo giusto è il prefetto Antonio Manganelli, Letta vuole Niccolò Pollari..." E molto, molto altro: ruggini e contrasti con mezzo mondo politico, addirittura, secondo l'Espresso in uscita, con il Vaticano.

COMMENTO / UN UOMO A CUI SI POSSONO AFFIDARE LE CHIAVI DI CASA

Ed ecco il nostro commento: l'articolo dell'Espresso è, probabilmente, la risposta alla copertina di Panorama, che è apparsa al mondo politico come l'inizio di una vera campagna promozionale per raffigurare Gianni Letta, alla vigilia dei settant'anni (il 15 aprile, come ricorda l'Espresso: auguri!), come l'erede di Berlusocni a Palazzo Chigi o il candidato alternativo per la successione a Carlo Azeglio Ciampi. A nostro parere, la riservatezza è tuttora per Letta l'abito preferito e inossidabile. E l'entusiasmo incontrollato di Panorama con le critiche politiche dell'Espresso lo pongono immeritatamente sulla graticola. Previsione facile: con la consueta capacità, non si lascerà bruciare. E' anche il nostro auspicio, per un motivo assai semplice: Letta è il rarissimo esemplare di uomo politico collocato in un'area politica precisa, ma rispettato e stimato da chi non la pensa e non agisce come lui. Incline per dna al dialogo, alla tolleranza e al buon senso comune in un Paese pronto ad azzannarsi per i motivi più futili. E di rigore indiscutibile, il classico personaggio "per bene", a cui chiunque potrebbe affidare le chiavi di casa, a prescindere dalle idee e dalle attività politiche. Quanto alle chiavi di Palazzo Chigi e del Quirinale, si vedrà.
AUTHORITY, TLC

Il Sole 24 Ore, Marco Mele: Per venire incontro all'opposizione il Governo cambia la terna dei possibili successori di Cheli. Ora corrono Cesare Mirabelli, Luigi Mazzella e Cesare Ruperto. Resta in gioco Vari e si fanno anche i nomi di Rubens Esposito, responsabile dell'ufficio legale della Rai, e Carlo Mezzanotte.
- I commissari: per il centrodestra Giancarlo Innocenzi, Gianluigi Magri, Fabrizio Mannoni, Enzo Savarese. Ha rinunciato Antonio Marano, candidato della Lega. Per il centrosinistra Sebastiano Sortino (scontento di non essere destinato alla commissione servizi e prodotti, si parla di dimissioni), Michele Lauria, Roberto Napoli, Nicola D'Angelo.
* La Repubblica, Aldo Fontanarosa: Bagarre in Parlamento. Delega "sbagliata" per Sortino.
* Punto com: tutti gli uomini senza presidente (le schede dei nuovi otto commissari).
DA LEGGERE

1. IRAQ. Silvio Berlusconi ha scritto, e firma, per il Foglio un intervento che spiega la posizione del governo sulla questione del ritiro delle truppe dall'Iraq.
* La Repubblica, Ezio Mauro: tra propaganda e alleanza.
* Il Sole 24 Ore, il punto di Stefano Folli: Italia-Irak: il doppio binario di Berlusconi.
2. SCALA. Il Sole 24 Ore, Riccardo Chiaberge: Muti lascia, anzi no: alla Scala si replica il Sessantotto.
* La Stampa, Chiara Beria d'Argentine: concerto stonato.
3. SALVIAMO I LIBRI DI MARCELLO VENEZIANI. Libero, Marcello Veneziani: lettera aperta ai lettori di Libero di un intellettuale caduto nel giogo della disperazione. Sono stato cacciato di casa, mi hanno prosciugato i conti della banca. Ma, soprattutto, stanno distruggendo la mia memoria.
4. LA SINISTRA ALLE ELEZIONI. Il Corriere, Beppe Severgnini: Consigli per perdere (di nuovo) le elezioni.
5. MARCHETTE IN TIVU. Il Corriere, Aldo Grasso: la "marchetta" che determina l'agenda tv.
IRAK, RITIRO O NON RITIRO?

Libero: il piano di Berlusconi sull'Iraq. "Ma che avete capito? Ritiro dalle truppe italiane a settembre? Nessuna data, era solo un auspicio. Rottura con Bush e Blair? neanche a parlarne, siamo e resteremo alleati fedeli." Il Cavaliere beffa tutti e gela i sogni di una sinistra che già cantava vittoria.
* La Repubblica, Alberto Flores d'Arcais: Bush, linea calda con il premier. "Mi dice che nulla è cambiato." Blair: Berlusconi è stato frainteso. - Silvio Buzzanca, l'imbarazzo di Ciampi a Londra.
* Il Giornale: il ritiro disarma la sinistra. Ulivo in stato confusionale dopo l'annuncio di Berlusconi sul rientro delle truppe.
* L'Unità, Oreste Pivetta intervista Luciano Violante: "Una scorrettezza grave, in nessun Paese decisioni così importanti si prendono in tivu. Cresce la sfiducia nell'Italia."
SCALA, UN PUTIFERIO

La Repubblica, Paola Zonca: Brivido Muti sulla Scala, "Si è dimesso", non era vero. Ma la lettera di un possibile addio sarebbe già stata scritta. Interviene Urbani. - Giuseppina Piano: Meli, io non ho colpe e non mi arrenderò.
* Il Giornale, Giannino della Frattina: "Hanno rifiutato le nostre proposte, ora la via di uscita è la mediazione. Da quando sono in carica non ho più visto i sindacati."
* Il Sole 24 Ore, Giulia Crivelli: La Scala nel caos, giallo su Muti. Voci (smentite) sull'uscita del maestro. Fontana querela Albertini e Meli.
* La Stampa, Francesco Manacorda: Milano estenuata e stranita, questo conflitto è un insulto. - L'orchestra della Scala a Muti: vattene. Giornata frenetica, arriva la notizia delle dimissioni, poi smentita.
* Il Riformista, parla Piero Bassetti: nel pollaio scaligero è scomparso Albertini.
* Il Messaggero, Renato Pezzini: Fontana in Senato accende un'altra miccia. "L'origine del pasticcio? Sta agli Arcimboldi. Era un costo insopportabile per la Scala."
* Il Corriere, Armando Torno: Il protagonista. Una fase confusa si sta chiudendo. - Pollini, il grande pianista: ingrati con il Maestro.
SCIOPERI

La Stampa, Raffaello Masci: Alitalia, lo sciopero dei veleni cancella 118 voli. - Maroni contrario alle nozze con Volare.
MUSSOLINI E FIRME FALSE

La Repubblica, 11: Giovanna Vitale, "La Mussolini si scatena: ora faccio cadere il governo. Pisanu regista del complotto."
* Mattia Feltri: E sul camper Alessandra rimase sola. "Solidarietà solo da Livia Turco. Le altre hanno paura..."
RCS

Libero, Nino Sunseri: Gli anti-Colao si trovano a Cernobbio.
CALTAGIRONE

Il Messaggero. Caltagirone sps, utile raddoppiato. L'attivo sale a 122,5 milioni. Dividendo in crescita del 20%.
SVILUPPO

Il Giornale, Carlo Pelanda: gli iettatori dell'Italia in fallimento.
* Il Messaggero: Fazio, l'Italia cresce poco e perde competitività.
LE INTERVISTE

La Repubblica, Roberto Mania: Andrea Pininfarina, braccio destro di Montezemolo, "Non esiste un partito di Confindustria, noi stiamo con chi difende le imprese..."
PIAZZETTA CUCCIA

Il Sole 24 Ore, Antonella Olivieri: Maranghi fedele ai fedelissimi, consulenza, ma senza parcella. Da Lucchini a Gavio molti chiedono consigli.
INCHIESTA SU CASTELLI

La Repubblica, Liana Milella: consulenze, l'autodifesa di Castelli. Il ministro della Giustizia reagisce all'inchiesta della Procura sollecitata dalle Corte dei Conti. "Sono due anni che mi massacrano..." Le accuse in cinquecento pagine, il ministro rischia l'abuso di ufficio. Nel mirino 53 contratti.
CALCIO E CHIESA

La Gazzetta dello Sport, Candido Cannavò: Adriano, la sua fede, la sua forza.
* Il Corriere: Maggiolini, "Meglio di una parolaccia, però.."
JUVE E DROGA

La Repubblica, Gianluca Moresco: Anche il Coni scarica Agricola. "Saggio un suo disimpegno, parlo da padre e da dirigente: se il dottore si distaccasse dal lavoro con i giocatori sarebbe un atto morale." La Juve: Consiglio inopportuno".

* Scrivetemi, se volete, indirizzando a: cesare@lamescolanza.com