| VELINE
& VELENI di Cesare Lanza - I GIORNALI IN 5 MINUTI - Giovedì
14 APRILE 2005 |
CARO
BERLUSCONI, UNA IDEUZZA: COMINCI DALLE FERROVIE, DIA UNA MANO AI
PENDOLARI.
A CAUSA DEI RITARDI LE BUSTE PAGA DIVENTANO PIÚ LEGGERE DI
350 EURO IN MEDIA... |
(c.l.) Mentre infuria il dibattito sulla situazione politica - crisi
di governo, crisetta, rimpasto, elezioni? - ci permettiamo anche
noi di dare un modesto consiglio al governo Berlusconi, che ha fatto
assai più di quanto sia riuscito a comunicare. Ecco qui: dovunque
ho letto consigli in politichese, in termini di tatticismi e strategie.
Questo sito preferisce indicare un grande problema su cui attirare
l'attenzione del premier: il disastro delle ferrovie e il quotidiano
disagio di milioni di pendolari, le cui maledizioni potrebbero riempire
ogni giorno un treno lungo dalle Alpi alla Sicilia! Legga, caro
Presidente, il risultato di un'attendibile inchiesta che mettiamo
in risalto qui sotto... e poi nessuno è così pazzo da pensare che
schioccando le dita si possa fare un miracolo, per raddrizzare una
situazione storicamente devastante. Ma un segnale di inversione
di rotta, questo sì, è giusto pretenderlo: chiami il ministro dei
trasporti, chiami i dirigenti delle ferrovie e li inviti per una
settimana a fare, in incognito, esperienze simili a quelli dei pendolari,
della gente che poi, tra qualche mese o tra un anno, dovrà darle
il voto. E poi pretenda una svolta chiara, precisa, trasparente:
dia il segno che le cose cominciano a cambiare. E, se non ci riesce,
li mandi a casa, com'è nei suoi poteri e doveri: a casa il ministro,
a casa i vertici delle Ferrovie... Non è forse tempo di "rimpasto"
e di nomine?
Le ferrovie in Italia stanno perdendo l’ultimo treno. Il 94% dei
pendolari intervistati è insoddisfatto del servizio ferroviario.
Problemi principali: puntualità, pulizia, affollamento e informazione.
Ma oltre ai disagi si registrano danni economici per il ritardo
sul posto di lavoro: tra permessi e giorni di ferie chiesti per
tamponare l’ingresso ritardato in ufficio si conta in media un totale
di 350 euro in meno sulle buste paga di un anno. Questa la fotografia
scattata con l’inchiesta di Altroconsumo, associazione indipendente
di consumatori, attraverso il proprio sito http://www.ultimotreno.com/
su 30 tratte ferroviarie in tutta Italia. Tra queste, la Roma-Velletri
e la Genova-La Spezia sono state giudicate le peggiori, con un 100%
di insoddisfatti; anche sulle restanti 28 tratte il giudizio non
è lusinghiero, dalla Novara-Milano e Milano-Varese (99% di insoddisfatti)
sino a quella in fondo alla classifica dello scontento, comunque
con uno sconfortante 86% di insoddisfatti.
La versione integrale dell’indagine sarà pubblicata sul numero di
aprile della rivista omonima che l’associazione invia ai propri
soci e i dati saranno resi disponibili sul sito di Altroconsumo
dedicato al mondo dell’utenza delle ferrovie http://www.ultimotreno.com/.
Nel periodo tra novembre 2004 e febbraio 2005, su oltre 3200 viaggiatori,
il coro è stato quasi unanime sulla bocciatura della qualità del
servizio ferroviario offerto. Le ragioni? Il 92% a causa della scarsa
puntualità, l’89% per la carenza di pulizia nei vagoni, l’86% per
il grado di affollamento nelle carrozze. Tra i più frequenti disagi
subiti dai viaggiatori emergono il dover utilizzare un mezzo di
trasporto diverso, quale l’auto (62%), la contestazione del datore
del lavoro (19%), il dover utilizzare permessi retributi o ferie
(57%) o la riduzione dello stipendio per utilizzo permessi non retribuiti
(28%). Grazie alle testimonianze dei viaggiatori Altroconsumo denuncia
un danno economico ai lavoratori a causa dei ritardi dei treni pari
a 350 euro di media all’anno.
Le conclusioni dell’inchiesta: chi viaggia in treno in Italia ha
meno diritti di chi viaggia in aereo, dove, grazie al recente regolamento
europeo in caso di overbooking, ritardi o cancellazione dei voli,
è prevista una serie di risarcimenti per il disagio subito. Al contrario,
per gli utenti del servizio ferroviario più assidui, i pendolari,
non esistono forme di indennizzo o risarcimento per il danno subito.
Qualche passo è stato fatto solo dalla Regione Lombardia, che ha
previsto dei bonus di rimborsi ai pendolari con abbonamento mensile
o annuale, però non rapportati all’effettivo danno subito.
Altroconsumo ha scritto a Trenitalia chiedendo di chiudere non solo
simbolicamente con il passato iniziando ad adottare misure semplici
e concrete per alleggerire il disagio dei viaggiatori. Queste le
proposte dell’associazione:
estendere il bonus di indennizzo a tutte le Regioni italiane
e a tutte le tipologie di abbonamento al servizio;
modificare il proprio regolamento di servizio e permettere
anche ai possessori di abbonamento di richiedere il risarcimento
dei danni in caso di ritardo (ad oggi di fatto inesistente);
in caso di emergenze ai pendolari abbonati dare la facoltà
di poter accedere sui treni Intercity ed Eurostar senza supplemento
di prezzo.
Altroconsumo ha scritto anche al ministero dei Trasporti chiedendo
che sia avviato al più presto un piano nazionale di ristrutturazione
del servizio ferroviario regionale affinché, anche nelle tratte
più utilizzate dai pendolari, il sistema possa divenire finalmente
efficiente e competitivo.
| Periodo:
Novembre 2004-Febbraio 2005 |
%
di insoddisfatti
|
| Roma-Velletri
|
100%
|
| Genova-La
Spezia |
100%
|
| Novara-Milano |
99%
|
| Milano-Varese |
99%
|
| Milano-Domodossola
|
98%
|
| Milano-Mortara |
98%
|
| Torino-Cuneo |
98%
|
| Milano-Piacenza |
97%
|
| Firenze-Pisa-Livorno |
96%
|
| Roma-Frosinone |
96%
|
| Milano-Pavia |
96%
|
| Venezia-Padova |
96%
|
| Genova-Ventimiglia |
96%
|
| Milano-Treviglio-Bergamo |
96%
|
| Milano-Asso |
95%
|
| Milano-Lecco |
95%
|
| Roma-Orte |
94%
|
| Milano-Brescia |
94%
|
| Milano-Carnate-Bergamo |
94%
|
| Torino-Novara |
94%
|
| Venezia-Trieste |
94%
|
| Roma-Civitavecchia |
92%
|
| Bologna-Rimini |
91%
|
| Milano-Como
S.G. |
91%
|
| Milano-Varese
Nord |
91%
|
| Roma-Nettuno |
90%
|
| Milano-Cremona-Mantova |
90%
|
| Milano-Como
Nord |
90%
|
| Firenze-Arezzo |
88%
|
| Roma-Latina |
86%
|
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Fonte:
ALTROCONSUMO, Aprile 2005
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Quali
disagi a causa dei ritardi?
|
| Tipo
di disagio |
%
|
| Utilizzo
di un mezzo alternativo |
62%
|
| Utilizzo
permessi retribuiti |
57%
|
| Riduzione
di stipendio o utilizzo di permessi non retribuiti |
28%
|
| Contestazione
del datore di lavoro |
19%
|
| Necessità
di recuperare le ore |
9%
|
| Inconvenienti
sul lavoro (ritardo o annullamento di appuntamenti, ritardo
nell'apertura di un'attività commerciale...) |
8%
|
| Ritardo
a lezioni e ad esami |
7%
|
| Altro
(disagi impegni privati, stress, perdita coincidenza...) |
8%
|
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