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VELINE & VELENI di Cesare Lanza - I GIORNALI IN 5 MINUTI - Lunedì 18 APRILE 2005
IL GIORNO DEL PAPA, (QUASI) TUTTI DICONO RATZINGER E MARTINI

La stragrande maggioranza dei quotidiani converge su una previsione: il Papa dovrebbe essere Joseph Ratzinger. In alternativa - più debole - Carlo Maria Maartini. Ma, secondo un vecchio detto, chi nel conclave entra Papa, esce cardinale... Non è del tutto chiaro se oggi pomeriggio ci sarà una prima votazione e la prima attesissima fumata, bianca o nera. Certamente, da domani, due votazioni al mattino e due votazioni al pomeriggio, se necessario, ma una sola fumata al mattino e una al pomeriggio: questo significa che se la prima votazione risulterà infruttuosa, al mattino e al pomeriggio si aspetterà anche il secondo tentativo prima di procedere a comunicare all'esterno se il Papa sia stato eletto, attraverso una fumata nera o bianca. Ma ecco i giornali:


UN ITALIANO? Il Corriere della Sera, Luigi Accattoli: Dopo il primo scontro, l'ipotesi di un italiano. I quattro scenari del Conclave. Si partirà con i voti a Ratzinger e Martini, per pesare gli schieramenti. Poi Tettamanzi, Ruini, Scola e Antonelli.


MONDOVISIONE. La Repubblica, Marco Politi: Via al Conclave in mondovisione, Ratzinger in testa nelle preferenze.


I BOOKMAKER. Il Messaggero: I bookmaker esteri puntano su Ratzinger (indicato a 4.50).


50 VOTI. Il Tempo, Chris Bonface: Il giorno di Ratzinger, il decano ieri sera aveva superato la quota dei 50 voti. Egli stesso ha chiarito ai suoi più stretti collaboratori di essere deciso a ritirare la sua candidatura se al primo voto non raggiungerà il consenso della maggioranza pari ad almeno 58 voti.


QUATTRO PARTITI. Il Giornale, Andrea Tornielli: Il Conclave diviso tra ratzingeriani, sostenitori di Martini e Sodano e fautori di un sudamericano.


STALLO. L'Unità, Roberto Monteforte: inizia il Conclave, intesa ancora lontana. E' stallo tra il fronte di Ratzinger e quello di Martini.... L'unico ad avere ancora un consenso pesante è Ratzinger. Sullo sfondo l'ombra del grande elettore Ruini.
GOVERNO BIS O ELEZIONI?

FERRARA RASSEGNATO? L'articolo più romantico e suggestivo sul Foglio, Giuliano Ferrara: Non so come finirà, ma so che finirà... Berlusconi dovrebbe sforzarsi di sognare l'ultimo sogno, l'ultima battaglia, quella al termine della quale la missione comunque è compiuta, vada come vada...."


RETROSCENA. Il Messaggero, Marco Conti: I retroscena. Il premier, dietro la sfida, progetta il bis. Ma Bossi consiglia di tirare dritto, mettendo alla prova la Cdl in Parlamento sulle riforme.


GLI EX DC. Il Messaggero, Federico Geremicca: Gli ex dc di Forza Italia assediano il Cavaliere. Non ne possono più di radicalismo, laicismo e dei socialisti vicini al premier. A sorpresa sono insofferenti anche con Letta.
URBANI VERSO LA RAI?

Segnalo un interessante articolo su La Stampa, di Giuliano Urbani: "Se si cambia, non sarò ministro." Interpretabile, se si vuole, con questo sub messaggio: Urbani è pronto per altri incarichi, e cosa c'è di meglio delle porte della Rai, che si stanno spalancando con l'imminente (ma sarà poi imminente?) cambio del consiglio di amministrazione e dei dirigenti. In passato, Urbani era già stato un forte candidato per la presidenza.
ZECCHI, LA TIVU DI OGGI

Il Corriere, Aldo Grasso, Zecchi: chi guarda la tivu ha poco da fare. Insegnante di estetica, fresco assessore alla cultura di Milano: ora pubblica un pamphlet sul piccolo schermo. Con qualche caduta. Promossi Costanzo, Biscardi e Chiambretti, snob la Bignardi. (ndr, feroce Grasso: "Ci vuole un bel coraggio ad apparire in tivu, sapendo che chi ti guarda non ha niente di meglio da fare."
POST BERLUSCONI, LA TIVU CHE VERRÁ

La Stampa, altro articolo interessante: Gianluca Nicoletti: "La televisione dopo Berlusconi". "Al di sotto dei cambi di stagione vive un tipo di personaggio trasversale che resiste a ogni giro, impermeabile a mode ed elezioni. Con cinque categorie: I necrofili, I destrorsi, I "diversi", Gli Emarginati, "I sempreverdi". Nndr: troneggiano le foto Gigi Marzullo, Alessandro Cecchi Paone, Mara Venier e (chissà perchè) Sabrina Ferilli.... L'articolo è intelligente nell'analisi, ma ci sono pochi nomi...
DA LEGGERE

Il Corriere, Aldo Cazzullo: Incontri in Italia. Alberto Arbasino: "In politica sto sempre fuori dai cori. Mi rifaccio ai padri della Repubblica: non erano nè dc nè comunisti. Ricordo la Iotti: era come una direttrice didattica di Voghera." "Berlusconi? Arricchisce amici e nemici." "Eco: i suoi libri sono molto lunghi. Per leggerli, la paga dev'essere a ore." "Pasolini oggi potrebbe passare per pedofilo."
A MONTECARLO

Il Corriere, Paola De Carolis: Il Times: amministrazione fiduciaria per proteggere la figlia ribelle. "Stéphanie, eredità vincolata. Ogni mese avrà 40mila euro".

* Scrivetemi, se volete, indirizzando a: cesare@lamescolanza.com