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Sessanta elettori su cento del centrodestra, contro ventitrè
contrari e diciassette indecisi, approvano la proposta del "partito
unico" lanciata da Silvio Berlusconi, ma vorrebbero affidare la
guida di un eventuale nuovo governo della Cdl a Gianfranco Fini.
Il leader di Alleanza nazionale, secondo una ricerca effettuata
ieri da IPR Marketing, raccoglie un "livello di fiducia come prossimo
presidente" di 82 punti: 7 in più di Silvio Berlusconi. La ricerca,
colloca al terzo posto Pier Ferdinando Casini con 60 punti. Via
via tutti gli altri: Tremonti, (51), Pisanu (42), Maroni (39).
Giù fino a Marco Follini che chiude la classifica con 37 punti.
Una graduatoria che Antonio Noto, direttore dell´IPR, spiega così:
«Fini risulta avvantaggiato in quanto è un leader "storico" dell´elettorato
di centrodestra, così come Follini è penalizzato dal fatto che
è un esponente politico noto al grande pubblico solo da 4 anni,
quando sostituì Casini alla guida dell´Udc». I ricercatori dell´IPR
Marketing hanno cercato di capire anche come si schierano gli
elettori di singoli partiti Il risultato è che Fini stravince
fra gli elettori di An (91) e ottiene un ottimo 80 fra quelli
di Forza Italia. Ma il motivo del successo sul Cavaliere sta nel
fatto gli elettori dell´Udc hanno concesso 52 punti a Fini e solo
14 a Berlusconi. «In questo target elettorale - spiega Noto -
il posizionamento di Berlusconi risulta alquanto debole, segnale
della conflittualità in atto tra i centristi dell´Udc e gli azzurri».
Berlusconi inoltre ha ottenuto ben 98 punti fra gli elettori forzisti,
ma si è fermato a 58 fra i sostenitori di An. Il voto centrista
però non premia neanche Casini. Il presidente della Camera ottiene
dai suoi solo 33 punti, scavalcato oltre che da Fini, anche da
Follini, (53) e Pisanu (39). Casini può però consolarsi con i
punti raccolti fra i votanti degli altri partiti della Cdl: 62
fra i forzisti, 61 in An, 64 fra i leghisti. Leghisti che votano
in massa per Maroni (84), appaiano Berlusconi (75) e Fini (74)
e collocano i "democristiani" Pisanu (71) e Casini (64) ben prima
del ministro "amico" Tremonti, fermo a 50. Ultimo nelle preferenze
degli elettori leghisti è Follini con 28 punti. Ultimo il leader
dell´Udc è anche fra gli elettori forzisti, (32) e quelli di An
(32). Quanto al partito unico i più entusiasti delle proposta
sono i forzisti, 78 per cento, e quelli di An con il 48 per cento.
I leghisti si esprimo al 40 per cento a favore e per il 47 per
centro contro. I più contrari in assoluto sono gli elettori dell´Udc:
solo il 14 per cento condivide il progetto. Dichiaratamente ostile
è invece il 43 per centro degli elettori centristi. Percentuale
che sale al 63 per cento quando sono interpellati gli elettori
dei partiti minori della Cdl. Niente dubbi invece tra gli elettori
forzisti: solo l´8 per cento si schiera contro il "partito unico".
* Scrivetemi, se volete, indirizzando a: cesare@lamescolanza.com
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