torna alla Home Page




VELINE & VELENI di Cesare Lanza - I GIORNALI IN 5 MINUTI - Lunedì 19 SETTEMBRE 2005

LE PAGELLE DEL CLAN


BENIGNI 9
Performance nella notte bianca di Roma. Con un nuovo "miracolo" di divulgazione culturale. Legge e commenta Dante e incanta un pubblico attento ed entusiasta, sotto la pioggia, nella gremitissima piazza del Campidoglio.


DELLA VALLE 7+

Sempre inserito nel Gotha finanziario, vezzeggiato dai giornalisti che contano... E ieri la consacrazione calcistica, importante perchè il football è il sigillo nazional popolare su vip e nip. In Fiorentina - Udinese Iaquinta segna un gol bellissimo e regolarissimo, che porterebbe la squadra friulana al pareggio a dodici minuti dalla fine (i toscani in quel momento erano in vantaggio 2-1). L'arbitro annulla inspiegabilmente. Diego è ormai consolidato definitivamente tra i potenti del Palazzo. Il povero Cosmi, allenatore dell'Udinese, si indigna e viene espulso, la Fiorentina dilaga, le moviole e gli opinionisti tacciono.

DEL PIERO 8

Il capitano non giocatore si fa trovare pronto ogni volta che Capello ha bisogno di lui. E ieri con due gol (rigore e punizione) regala la vittoria a una Juve bruttina, messa addirittura in difficoltà dall'Ascoli.

PAGELLE CALCISTICHE E PAGELLATORI VARI 0

Uno spasso al lunedì mattina mettere a confronto le pagelle che i giornali compilano per i protagonisti del calcio. Ieri, Totti prende 7 da Repubblica. Per il Tempo anche, "è il migliore in campo". Per il Messaggero ancora 7: "Totti da solo non basta". Per la Stampa, uno striminzito 5 e 1/2 e una bocciatura nel titolo "Livorno, in scena il peggior Totti."

PIERACCIONI 4

Il regista più scanzonato del mondo dello spettacolo decide di saggiare il suo pubblico, per il suo ultimo film in ultimazione, "Ti amo in tutte le lingue del mondo": un test per cento persone, un questionario da compilare... Con eventuali tagli e cambiamenti, anche nel finale. Lo screening fu inventato da Rita Rusic, si fa abitualmente negli Stati Uniti. Ma da Pieraccioni non ce l'aspettavamo: era un maestro dello sberleffo, cosa sta diventando, un politico o un maestro di marketing?

ROMANO 8

Inteso come Sergio e non come Prodi. L'ambasciatore ed editorialista del Corrierone in un bel fondo dice che Berlusconi non ha poi fatto così male e che la sinistra sbaglia, se lo considera già liquidato. Si scatenano ragionevoli dietrologie: il Corriere di Paolo Mieli e i poteri forti hanno virato, cambiando atteggiamento verso il Cavaliere? (Il Tempo, non si muove foglia che Franco BECHIS, 7, non colga). Mah... Difficile pensare però che Sergio Romano, famoso per la sua indipendenza e autonomia, sia portavoce, consapevole, di mediazioni e compromessi altrui.

SCURATI (sotto) 0

Attacca a freddo Bruno Vespa, utilizzando la platea del Premio Campiello. "Ti ucciderei". Un vero seminatore, che capisce e sfrutta le opportunità per far chiasso e ricavare un po' di pubblicità per il suo libro.

SCHRODER 7

Il Cancelliere contro ogni previsione risorge nelle elezioni in Germania e non si lascia travolgere da Angela Merkel, leader dei cristiano-democratici. Una pellaccia da grande politico: sembrava spacciato e invece dirà ancora la sua.

VESPA 9

Per la professionalità e lo stile con cui reagisce, in diretta, all'incredibile aggressione che gli muove Antonio Scurati, scrittore di dubbia consistenza, premiato a pari merito con Pino Roveredo al Premio Campiello. Esternazione carica di odio di Scurati, replica ironica e ineccepibile di Bruno Vespa, impassibile.

(clan, 19 settembre 2005)

* Scrivetemi, se volete, indirizzando a: cesare@lamescolanza.com